di Giuseppe Gagliano –
Il ministero degli Esteri della Corea del Sud ha aumentato il livello di allerta antiterrorismo per cinque delle sue sedi diplomatiche il 2 maggio, in risposta a segnalazioni di possibili minacce dalla Corea del Nord. Le sedi interessate includono ambasciate in Cambogia, Laos, Vietnam e consolati in Russia e Cina. Il livello di allerta è stato elevato da “Attenzione” a “Allarme”, il che indica un alto rischio di attacchi imminenti. Le informazioni, fornite dal National Intelligence Service sudcoreano, indicano che agenti nordcoreani potrebbero essere stati dispiegati in questi paesi per condurre attività di sorveglianza e potenzialmente eseguire attacchi terroristici contro rappresentanti e cittadini sudcorea
Il National Intelligence Service (NIS) della Corea del Sud, precedentemente noto come Korean Central Intelligence Agency (KCIA), è il servizio segreto per eccellenza del paese, ed è responsabile ufficialmente della sicurezza nazionale e delle operazioni di spionaggio all’estero.
Fondato nel 1961 come KCIA, il servizio segreto è stato oggetto di numerose controversie soprattutto durante gli anni della dittatura militare in Corea del Sud, quando fu accusato di sopprimere gli oppositori politici interni. L’attuale denominazione di National intelligence service è nata nel 1999 con lo scopo di riformare le sue pratiche operative discutibili. Fra le accuse che sono state mosse a servizio segreto vi è quella di aver influenzato la pubblica opinione soprattutto durante le elezioni a favore di determinati candidati politici. Accuse e questo è molto gravi e si considera che il servizio sudcoreano collabora con la CIA americana e con l’MI6 inglese nel settore del terrorismo, della proliferazione nucleare, soprattutto in funzione di prevenzione contro la Corea del Nord, e contro le minacce informatiche che provengono quasi sempre da gruppi di hacker addestrati in Cina.
Nel 2012 il servizio di intelligence è stato accusato di avere interferito nelle elezioni presidenziali, ovvero di aver fatto propaganda a favore della candidata conservatrice Park Geun-hye, che alla fine vinse quelle elezioni. Queste attività includevano l’utilizzo di account online anonimi per diffondere notizie negative sui candidati dell’opposizione e elogiare Park Geun-hye. E’ stato anche accusato da un lato di utilizzare la sua capacità di controllo informatico per spiare politici, attivisti e persino cittadini comuni che sono stati ingiustamente considerati oppositori del governo, e dall’altro lato di aver accettato tangenti da imprese private.




