di Giuseppe De Santis –
La Costa d’Avorio punta a rafforzare il settore minerario e guarda all’esperienza del Botswana per accelerare l’esplorazione e lo sfruttamento delle proprie risorse del sottosuolo. Il 30 luglio i due Paesi africani hanno firmato un accordo di cooperazione nel comparto minerario, con l’obiettivo di favorire lo scambio di competenze, tecnologie e conoscenze.
L’economia ivoriana ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita sostenuti, tradizionalmente trainati dall’agricoltura e in particolare dal cacao, di cui il Paese è il maggiore produttore mondiale. Importanti sono anche le produzioni di anacardi e gomma naturale, mentre un ruolo crescente è ricoperto dal settore degli idrocarburi.
Il governo di Abidjan intende tuttavia diversificare ulteriormente l’economia, attribuendo un peso maggiore alle risorse minerarie. L’obiettivo dichiarato è portare il contributo del settore dall’attuale 7 per cento al 14 per cento del Pil entro il 2040.
Le prospettive sono legate soprattutto alle nuove scoperte effettuate negli ultimi anni. La Costa d’Avorio dispone di importanti riserve aurifere e l’apertura di nuove miniere ha progressivamente rafforzato la sua posizione tra i produttori africani di oro. Le autorità ritengono tuttavia che una parte consistente del potenziale minerario nazionale rimanga ancora inesplorata.
È in questo quadro che assume particolare importanza la cooperazione con il Botswana. Il Paese dell’Africa australe ha maturato una lunga esperienza nella gestione delle risorse minerarie, soprattutto nel settore dei diamanti, che per decenni hanno rappresentato uno dei principali motori della sua economia.
Abidjan punta quindi a utilizzare le competenze tecniche e industriali sviluppate dal Botswana per migliorare le attività di prospezione, valutazione dei giacimenti ed estrazione. La collaborazione potrebbe inoltre favorire l’ingresso di imprese e specialisti botswani nelle attività di esplorazione del sottosuolo ivoriano.
Oltre all’oro, le autorità ivoriane guardano alle potenzialità legate a manganese, nichel e diamanti. Una più approfondita conoscenza geologica del territorio potrebbe consentire di individuare nuovi giacimenti e attirare ulteriori investimenti internazionali.
Per la Costa d’Avorio la strategia mineraria rientra così in un progetto più ampio di diversificazione economica. La cooperazione con il Botswana dovrebbe permettere al Paese di ridurre la dipendenza dalle tradizionali esportazioni agricole e di trasformare maggiormente le risorse naturali in uno strumento di crescita industriale e sviluppo economico.




