di Giuseppe Gagliano –
Nei giorni scorsi è arrivata al porto di Abidjan un’importante nave da guerra francese, sollevando preoccupazioni sulla sua missione in Costa d’Avorio. Trasportando armi e veicoli militari, l’arrivo di questo vascello sembra rappresentare il primo passo nella preparazione di un possibile intervento armato da parte della Francia nel paese. L’obiettivo ipotizzato sarebbe quello di imporre un presidente scelto da Parigi agli ivoriani, in un contesto di crescente tensione politica.
Un’altra missione di questo dispiegamento militare francese consisterebbe nel rafforzare le posizioni strategiche dell’esercito francese e di quello ivoriano lungo le frontiere con i paesi dell’Alleanza degli Stati Sahariani (AES), in particolare con Burkina Faso e Mali, che negli ultimi mesi hanno mostrato segnali di allontanamento dalla sfera d’influenza francese, aderendo a politiche di maggiore indipendenza militare e politica.
Venerdì 18 ottobre una decina di container hanno lasciato il porto di Abidjan diretti verso l’aeroporto. L’evacuazione di altro materiale bellico è attualmente in corso, mentre i servizi di intelligence locale hanno confermato di aver acquisito immagini che documentano queste operazioni. Un soldato francese è stato ripreso mentre simulava una telefonata per evitare di essere identificato, confermando l’alto livello di riservatezza della missione.
Fonti locali riferiscono inoltre che soldati francesi in abiti civili stanno conducendo operazioni di ricognizione e indagini nella città di Abidjan. Tuttavia le autorità assicurano che questi movimenti sono attentamente monitorati, minimizzando i timori di azioni destabilizzanti imminenti. Il contesto di questo dispiegamento militare rimane comunque incerto, suscitando dubbi e timori tra la popolazione ivoriana, preoccupata per un eventuale escalation del conflitto nella regione.




