Davos. Merz, ‘C’è un nuovo ordine mondiale. Inaccettabile qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei’

di Mariarita Cupersito

Prosegue a Davos l’edizione 2026 del World Economic Forum, raduno che ha assunto nel corso degli anni una rilevanza planetaria grazie alla costante presenza di leader politici ed economici da ogni parte del mondo.
Tra gli ospiti della quarta giornata il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che durante il suo intervento ha delineato un quadro dei mutamenti geopolitici in corso.
“C’è un nuovo ordine mondiale e le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto”, ha dichiarato. “Una nuova era è già iniziata. Questi cambiamenti hanno profonde ramificazioni per la nostra libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità”.
Il cancelliere ha poi evidenziato come l’Europa e la Germania debbano rispondere con scelte attive e concrete. “Ho già parlato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei giorni scorsi e con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Trump ha imboccato la strada giusta”, ha affermato il cancelliere riferendosi alla marcia indietro del presidente Usa in merito alla minaccia di dazi legata alla questione Groenlandia.
“Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabile. Anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche, e se fossero adottati la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma”, ha dichiarato Merz nel corso del suo intervento al Forum dopo lo scontro con gli Stati Uniti sulla Groenlandia su cui “si stanno facendo passi nella giusta direzione: accolgo con favore le dichiarazioni di Trump della scorsa notte”.
La Danimarca intanto “desidera perseguire un dialogo costruttivo con i suoi alleati” sulla sicurezza dell’Artico, e della Groenlandia, ma nel rispetto della sua “integrità territoriale”, come ha dichiarato la premier danese Mette Frederiksen.
“Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità”, ha affermato la premier in una dichiarazione che ha fatto seguito all’annuncio di Trump di una bozza di accordo sulla Groenlandia con il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Proprio Rutte aveva dichiarato, dopo l’annuncio del presidente Usa, che “la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata” durante il faccia a faccia con il tycoon.