Cinque svolte che hanno segnato gli equilibri mondiali: rimettile in fila con le frecce, dal più antico al più recente. Hai tre tentativi.
Riordina dal più antico al più recente.
- Lo Storting di Cristiania dichiara decaduta l’unione personale con la Svezia: un plebiscito e i negoziati di Karlstad consegnano all’Europa una separazione senza spari e una Norvegia pienamente sovrana (1905)
- Il crollo militare degli Imperi centrali dissolve la duplice monarchia austro-ungarica: dalle sue province nascono o si ingrandiscono Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia e il futuro regno jugoslavo (1918)
- Un colpo di Stato a Damasco pone fine alla Repubblica Araba Unita: la Siria si sfila dall’unione con l’Egitto, sperimentata per tre anni come primo nucleo dell’unità panaraba (1961)
- Il «divorzio di velluto» concordato fra Praga e Bratislava divide la Cecoslovacchia in due Stati distinti, senza referendum popolare e senza violenza (1993)
- Un referendum in Montenegro supera di poco la soglia richiesta dalla mediazione europea e scioglie l’unione statale con la Serbia, ultimo atto della dissoluzione jugoslava (2006)
Il filo è la fine delle unioni fra Stati: talvolta negoziata al tavolo o affidata alle urne, talvolta imposta dal collasso militare o da un colpo di mano. Ogni scioglimento ha ridisegnato mappe e alleanze, ricordando che anche le costruzioni statali più solide sono accordi politici reversibili.