Sei caselle bianche per sei modi di dire la stessa cosa: che il potere, prima di essere forza, è un disegno sulla carta.
1. Cittadina sul lago Maggiore che nel 1925 diede il nome agli accordi con cui Germania, Francia e Belgio si impegnarono a rispettare le frontiere renane: per qualche anno si parlò di uno «spirito» di distensione europea.
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LOCARNO
2. La capitale che nel 1955 battezzò il patto militare dei Paesi socialisti europei, sciolto nel 1991 dopo trentasei anni di simmetria con l’alleanza occidentale.
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VARSAVIA
3. L’istituto previsto dall’articolo 22 del Patto della Società delle Nazioni: amministrazione affidata a una potenza su territori staccati dagli imperi sconfitti, in nome di una tutela dichiarata provvisoria.
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MANDATO
4. Si dice dello Stato interposto fra due potenze rivali, la cui ragion d’essere agli occhi altrui è impedire il contatto diretto: l’Afghanistan lo fu fra impero britannico e impero russo.
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CUSCINETTO
5. Distesa semidesertica dell’Africa australe condivisa da Botswana, Namibia e Sudafrica: non è sabbia pura, ma savana arida abitata da popoli san.
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KALAHARI
6. L’arco di isole vulcaniche che prolunga l’Alaska verso ovest, fino a sfiorare la Kamčatka: un ponte spezzato fra due continenti, teatro di combattimenti nel 1942-43.
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ALEUTINE
Chi disegna le garanzie, spesso disegna anche le prossime contese.