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“Il gruppo LVDI S.R.L., già editore del quotidiano La Voce dell’Imprenditore e della WebTV I, ribadisce la propria posizione in merito alla ventilata cessione delle storiche testate “la Repubblica” e “La Stampa”. Siamo stati i primi, nelle scorse settimane, a sollevare pubblicamente il tema della necessità di preservare l’italianità di due giornali che rappresentano un patrimonio culturale e democratico del Paese. Per noi non si è mai trattato di un’operazione finanziaria, né di un’opportunità industriale. La nostra posizione discende da un principio: la tutela di testate che hanno contribuito alla formazione civile dell’Italia è una responsabilità collettiva. L’indipendenza, il pluralismo e il radicamento nazionale dell’informazione non possono essere oggetto di mera dinamica di mercato”.

Lo scrive in una nota l’editore del gruppo LVDI S.R.L. Stefano Ruvolo.

“Oggi, dopo l’interesse manifestato anche dalla famiglia Berlusconi e dopo l’offerta pubblica del gruppo Del Vecchio, oltre alla nostra, appare evidente che il tema non è più marginale né isolato, ma riguarda l’intero sistema italiano dell’editoria e la sua identità. Il fatto che più attori nazionali valutino l’acquisizione dimostra che l’alternativa esiste, e che la cessione a gruppi stranieri non è l’unico scenario possibile. Nel giorno in cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, incontra i vertici di GEDI e i Comitati di redazione di Repubblica e La Stampa, riteniamo doveroso rivolgere un appello formale al Governo. Chiediamo che l’Esecutivo valuti l’esercizio del Golden Power per impedire che due testate fondamentali per la democrazia italiana finiscano sotto controllo estero, e che si attivi per favorire la loro assegnazione a un gruppo italiano solido, responsabile e coerente con la loro storia. La preservazione dell’indipendenza nazionale dell’informazione non è un atto di protezionismo, ma un atto di tutela dell’interesse pubblico. L’Italia non può permettersi di disperdere ulteriormente il proprio patrimonio editoriale. LVDI S.R.L. continuerà a offrire la massima disponibilità economica e istituzionale, confermando che la salvaguardia di queste due testate rimane, prima di tutto, una missione morale”.