di Alberto Galvi –
Una nave da guerra egiziana ha portato un secondo ingente carico di armamenti alla Somalia, tra cui cannoni antiaerei e artiglieria. Quest’anno i legami tra Egitto e Somalia si sono rafforzati a causa della comune sfiducia nei confronti dell’Etiopia, per cui i governi dei due paesi hanno firmato un patto di sicurezza congiunto lo scorso agosto.
L’Etiopia ha accettato a gennaio un accordo preliminare con la regione separatista del Somaliland, facendo infuriare il governo di Mogadiscio. L’accordo con il Somaliland prevedeva di affittare un terreno per un porto in cambio del possibile riconoscimento dell’indipendenza dalla Somalia. La Somalia ha definito l’accordo con il Somaliland un attentato alla propria sovranità.
La Somalia vuole che entro la fine dell’anno tutti i soldati etiopi se ne vadano, a meno che Addis Abeba non annulli l’accordo. Il Somaliland teme invece che le armi possano finire nelle mani sbagliate, tra cui il gruppo al-Shabaab legato ad al Qaeda.
L’Etiopia ha almeno 3mila soldati di stanza in Somalia nell’ambito di un’iniziativa di mantenimento della pace denominata ATMIS (Missione di transizione dell’Unione Africana in Somalia), attiva nella repressione della rivolta armata al-Shabaab, mentre in base a un accordo bilaterale circa 5mila-7mila soldati sono dispiegati in altre regioni.
Da anni l’Egitto è in disaccordo con l’Etiopia per la costruzione da parte di Addis Abeba di una grande diga idroelettrica sulle sorgenti del fiume Nilo.




