di Giuseppe Gagliano –
Egitto ed Eritrea consolidano la loro cooperazione strategica nel Mar Rosso, rafforzando un’intesa che punta a limitare l’influenza dell’Etiopia nel Corno d’Africa e ad aumentare la pressione su Addis Abeba nella disputa sulla Grande diga del Rinascimento etiope. L’incontro al Cairo tra i ministri degli Esteri Badr Abdelatty e Osman Saleh conferma la volontà dei due Paesi di coordinarsi sul piano politico, economico e della sicurezza regionale.
Al centro delle tensioni vi è la crescente determinazione dell’Etiopia a ottenere uno sbocco sul mare. Dopo l’accordo del 2024 con il Somaliland per la realizzazione di un porto commerciale e di una base navale, Addis Abeba viene considerata da Il Cairo e Asmara un potenziale fattore di alterazione degli equilibri nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Somalia, Egitto ed Eritrea si oppongono infatti a qualsiasi iniziativa che possa rafforzare la proiezione marittima etiope.
Per l’Egitto il confronto va oltre la sicurezza marittima. Il controllo delle acque del Nilo resta una priorità strategica e il rafforzamento delle relazioni con Eritrea e Somalia rappresenta uno strumento per aumentare la pressione geopolitica sull’Etiopia. Gli investimenti egiziani nei porti, nelle infrastrutture e nei trasporti eritrei rispondono a questa logica, consolidando la presenza del Cairo lungo il Mar Rosso.
L’Eritrea, dal canto suo, vede nell’alleanza con l’Egitto una garanzia contro eventuali pressioni di Addis Abeba. I rapporti tra i due Paesi restano segnati da rivalità storiche e la questione dell’accesso etiope al mare continua ad alimentare diffidenze. La persistente instabilità nella regione del Tigray costituisce inoltre un ulteriore elemento di pressione sull’Etiopia.
La cooperazione tra Egitto ed Eritrea ha anche una forte dimensione economica. Lo sviluppo delle infrastrutture portuali e dei collegamenti commerciali punta a rafforzare il ruolo del Mar Rosso come snodo strategico, in una regione dove Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Cina, Stati Uniti e Russia competono da anni per accrescere la propria influenza.
L’emergere dell’asse tra Il Cairo, Asmara e Mogadiscio rischia però di accentuare la polarizzazione del Corno d’Africa, spingendo l’Etiopia a rafforzare le proprie alleanze regionali. Il Mar Rosso si conferma così uno dei principali teatri della competizione geopolitica africana, dove sicurezza, controllo delle risorse idriche, accesso ai porti e rotte commerciali si intrecciano in un equilibrio sempre più fragile.




