di Giuseppe De Santis –

L’aumento dei prezzi del petrolio, causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, sta creando notevoli difficoltà ai Paesi africani che importano carburanti. Per affrontare questa situazione, molti Stati stanno aumentando l’importazione di auto elettriche dalla Cina.

Se nel 2024 il numero di auto elettriche importate era pari a 19.386 unità, nel 2025 è salito a 44.358. Con il prezzo del petrolio alle stelle, questa cifra è destinata ad aumentare ulteriormente.

Va però sottolineato che l’acquisto di auto elettriche non è uniforme nel continente, ma concentrato in pochi Paesi. Tra questi spicca l’Etiopia, che può essere considerata il leader africano nell’adozione di veicoli elettrici.

Questo vantaggio deriva dalla decisione presa nel 2024 dal governo etiope di vietare l’importazione di auto a benzina e diesel, consentendo esclusivamente quella di veicoli elettrici. Una scelta legata non solo a motivazioni ambientali, ma anche economiche: l’Etiopia spende infatti in media 4,2 miliardi di dollari all’anno per l’acquisto di carburanti, un costo che pesa enormemente sulla bilancia commerciale e consuma preziose riserve valutarie.

Grazie a questa decisione, oggi l’8% delle auto circolanti in Etiopia è elettrico e il Paese assorbe da solo circa un terzo delle vendite di auto elettriche cinesi in Africa.

Un ulteriore vantaggio dell’Etiopia è rappresentato dal fatto che quasi tutta l’energia prodotta nel Paese proviene da fonti rinnovabili. Di conseguenza, l’utilizzo di auto elettriche offre benefici maggiori rispetto ad altri Paesi africani che producono elettricità attraverso gli idrocarburi.

Per incrementare ulteriormente l’uso di veicoli elettrici, sarà però essenziale costruire una rete nazionale di ricarica. Su questo fronte il governo etiope si sta già muovendo, anche se il progetto richiederà tempo.

L’esecutivo etiope punta ora ad andare oltre, favorendo la costruzione di impianti di assemblaggio per produrre localmente le auto elettriche destinate al mercato interno. A questo proposito, Addis Abeba si è posta l’obiettivo di realizzare entro il 2030 circa 60 impianti, così da creare occupazione e sviluppare una nuova filiera industriale nel settore automobilistico elettrico.