di Alberto Galvi –
Il parlamento della Finlandia ha approvato con 167 voti a favore, 31 contrari e un’astensione un disegno di legge volto a conferire alle guardie di frontiera il potere di bloccare l’attraversamento del confine russo ai richiedenti asilo.
La Finlandia ha accusato la Russia di promuovere gli attraversamenti come ritorsione per l’adesione della Finlandia alla NATO, che sostiene l’Ucraina contro l’invasione russa. Il disegno di legge è stato ritenuto da molti esperti in conflitto con la Costituzione della Finlandia, gli impegni sui diritti internazionali stabiliti dalle Nazioni Unite e dai trattati internazionali sottoscritti dalla Finlandia.
Alla fine dell’anno scorso la Finlandia ha chiuso i confini terrestri con la Russia. Da metà dell’anno scorso sono oltre 1.300 i richiedenti asilo che hanno attraversato il confine dalla Russia, ma da marzo non si sono registrati. La maggior parte delle persone arrivate nel 2023 e all’inizio di quest’anno provengono dal Medio Oriente e dall’Africa, tra cui Yemen, Siria Egitto, Iraq, Somalia e Afghanistan.
Secondo il primo ministro Petteri Orpo, il disegno di legge è fondamentale per fermare futuri arrivi. In attesa dell’approvazione della nuova legge da parte del presidente Alexander Stubb, le guardie di frontiera finlandesi possono, in determinate circostanze, respingere le domande di asilo ai valichi di frontiera. Dalla fine dell’anno scorso, il confine tra Finlandia e Russia è chiuso, fatta eccezione per i treni merci.












