di Alberto Galvi –
Al ballottaggio delle elezioni presidenziali finlandesi Alexander Stubb, del Partito della Coalizione Nazionale di centro-destra, ha vinto di misura, sconfiggendo il membro liberale del Partito Verde Pekka Haavisto, che ha ammesso la sconfitta.
Alexander Stubb succederà al presidente Sauli Niinisto, il cui secondo mandato di sei anni scade a marzo. Niinisto non può essere rieletto. A differenza della maggior parte dei paesi europei, il presidente della Finlandia detiene il potere esecutivo nella formulazione della politica estera e di sicurezza, insieme al governo.
Stubb ha assunto una posizione dura nei confronti della Russia in relazione all’attacco all’Ucraina: la Finlandia ha un confine con la Russia lung 1340 km, ed è stata recentemente approvata come paese membro della Nato. A dicembre la Finlandia ha chiuso il confine con la Russia in risposta all’ondata di migranti che tentavano di attraversarlo. Mosca ha negato le accuse secondo cui avrebbe inviato appositamente i migranti per procurare destabilizzazione sociale. Il confine finlandese rappresenta il fianco nord-orientale della NATO, e funge anche da confine esterno dell’UE.




