di Giuseppe Gagliano –
La Finlandia ha prorogato fino al 2034 il protocollo di cooperazione con Israele nel settore dei materiali militari, garantendo per un altro decennio la continuità dei rapporti industriali e della difesa tra i due Paesi. L’intesa originaria, sottoscritta nel 2013 e destinata a scadere nel 2024, è stata rinnovata all’inizio dello stesso anno senza particolare risalto pubblico.
Secondo il Ministero della Difesa finlandese, si tratta di un accordo analogo a quelli conclusi da Helsinki con circa quaranta Paesi. Il protocollo non costituisce un’alleanza militare e non comporta automaticamente nuovi acquisti, ma fornisce una cornice per gli scambi tecnici, la manutenzione, la formazione e la cooperazione tra le rispettive industrie della difesa.
Il momento della firma ha tuttavia suscitato interrogativi, poiché il rinnovo è avvenuto mentre era già in corso la guerra nella Striscia di Gaza e Israele era al centro di un procedimento davanti alla Corte internazionale di giustizia. Helsinki ha comunque scelto di preservare una collaborazione considerata importante per la propria sicurezza nazionale.
La decisione è legata soprattutto alla crescente attenzione finlandese verso la Russia. La Finlandia condivide con la Federazione Russa circa 1.340 chilometri di frontiera ed è entrata nella NATO nell’aprile 2023. Helsinki sta rafforzando la difesa aerea, la sorveglianza delle frontiere e la capacità di contrastare missili, droni e minacce elettroniche.
Israele dispone di tecnologie considerate particolarmente adatte a queste esigenze. La Finlandia aveva già scelto il sistema antimissile israeliano David’s Sling, Fionda di Davide, per potenziare la propria difesa aerea a lungo raggio, con un investimento iniziale superiore ai 300 milioni di euro.
La proroga del protocollo consolida quindi una relazione militare già significativa e potrebbe favorire ulteriori acquisti e collaborazioni industriali. Per Helsinki l’obiettivo è ottenere rapidamente capacità operative avanzate, mentre Israele rafforza la propria presenza nel mercato europeo della difesa e i rapporti con un Paese membro della NATO.
La cooperazione evidenzia anche uno dei problemi dell’autonomia strategica europea. Nonostante l’obiettivo dell’Unione Europea di sviluppare una maggiore capacità industriale nel settore della difesa, numerosi Stati continuano ad acquistare sistemi dagli Stati Uniti, da Israele e da altri fornitori esterni per soddisfare esigenze militari immediate.
Per la Finlandia la priorità rimane la preparazione di fronte a una possibile minaccia proveniente dalla Russia. Le controversie sulla condotta israeliana a Gaza non hanno quindi determinato l’interruzione dei rapporti militari. La proroga fino al 2034 mostra che Helsinki considera la cooperazione con l’industria israeliana un elemento di lungo periodo della propria strategia di difesa, nonostante le possibili conseguenze politiche e diplomatiche legate al conflitto mediorientale.




