di Alberto Galvi –
Il GAFI (Financial Action Task Force) ha rimosso Sudafrica, Nigeria, Mozambico e Burkina Faso dalla lista grigia dei paesi sottoposti a un monitoraggio più rigoroso. La decisione è stata annunciata formalmente durante la sessione plenaria del GAFI tenutasi a Parigi. Il GAFI è un organismo di controllo globale contro il riciclaggio di denaro. La lista nera o ad alto rischio del GAFI comprende Iran, Myanmar e Corea del Nord.
Il GAFI considera paesi della lista grigia quelli con carenze strategiche nei loro regimi antiriciclaggio, ma che comunque collaborano con l’organizzazione per affrontarle. Nigeria e Sudafrica sono stati aggiunti all’elenco nel 2023, preceduti dal Mozambico nel 2022 e dal Burkina Faso nel 2021.
I quattro Paesi non saranno più sottoposti a un monitoraggio rigoroso da parte dell’organizzazione. Insieme Nigeria e Sudafrica rappresentano oltre la metà del Pil dell’Africa subsahariana e costituiscono il fulcro della maggior parte dei corridoi bancari corrispondenti del continente. I leader del Mozambico e del Burkina Faso hanno manifestato il loro ottimismo in merito alla rimozione dalla lista.
Oltre 200 paesi in tutto il mondo si sono impegnati a seguire gli standard del GAFI, che prevedono il rafforzamento della vigilanza, il miglioramento delle valutazioni basate sul rischio, l’incremento della condivisione delle informazioni e la garanzia di un’efficace azione penale contro i reati finanziari. Il GAFI esamina gli sforzi di questi Paesi per combattere il riciclaggio di denaro, nonché il finanziamento del terrorismo e delle armi.




