di Giuseppe De Santis –
Il primo ministro francese Francois Bayrou ha presentato nei giorni scorsi al parlamento il suo piano per ridurre la spesa fiscale di 44 miliardi di dollari, ma subito sono arrivate critiche feroci. Oltre a nuove tasse e tagli a servizi essenziali, Bayrou vorrebbe anche abolire due feste, la Pasquetta e l’8 Maggio, cosa che ha scatenato l’ira dell’opposizione.
Al momento non si sa se queste proposte andranno a buon fine, ma ciò che è certo è che per ora la Francia è riuscita ad ottenere una riduzione dei suoi contributi al bilancio dell’Unione Europea. Invece di versare nelle casse di Bruxelles 29,2 miliardi di euro all’anno, la Francia verserà 27,6 miliardi di euro all’anno, ottenendo un risparmio di 1,6 miliardi di euro.
A prima vista potrebbe sembrare strano che un paese europeista come la Francia ottenga uno sconto di questo tipo, ma l’esecutivo francese risente della pressione esercitata dal Rassemblement National, che vuole forti tagli alle somme versate all’Unione Europea. Con questa mossa Bayrou spera di togliere consensi al partito di Marine Le Pen.












