di Mariarita Cupersito

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato nel suo discorso alla nazione la volontà di “aprire una discussione strategica” sulla protezione dell’Europa con l’arsenale nucleare francese. “Rispondendo alla storica richiesta del futuro cancelliere tedesco (Friedrich Merz), ho deciso di aprire il dibattito strategico sul nostro ruolo di deterrente per proteggere i nostri alleati nel continente europeo”, ha dichiarato. “Qualunque cosa accada, la decisione è sempre stata e rimarrà nelle mani del Presidente della Repubblica, capo delle forze armate”.

Macron ha ribadito la necessità che l’Europa rafforzi la propria difesa. “Indipendentemente dal fatto che la pace in Ucraina sia raggiunta rapidamente o meno, gli Stati europei devono essere in grado di difendersi meglio o di dissuadere qualsiasi nuova azione. Dobbiamo aumentare la nostra difesa. Rimaniamo fedeli alla Nato, ma dobbiamo rafforzare la nostra indipendenza. Il futuro dell’Europa non deve essere deciso a Washington e Mosca”, ha sottolineato. “Il mondo continua a essere più brutale, la nostra prosperità e la sicurezza sono divenute più incerte. Entriamo in una nuova era. La minaccia russa tocca tutti, chi può credere che si fermerà? Dobbiamo agire. Non possiamo più credere alla Russia sulla parola”, ha proseguito.

La reazione irritata del Cremlino non si è fatta attendere: la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito “scollegate dalla realtà” le dichiarazioni di Macron, riferendosi alle parole sull’arsenale nucleare francese. “Ogni giorno Macron fa delle affermazioni completamente fuori dal mondo che contraddicono quelle precedenti”, ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha paragonato il presidente francese a Napoleone e Hitler, affermando che “loro dichiaravano apertamente di voler conquistare e sconfiggere la Russia”, mentre Macron “apparentemente vuole la stessa cosa, ma dice che è necessario combattere la Russia affinché non sconfigga la Francia, e che la Russia rappresenta un pericolo per la Francia e l’Europa”.

Mosca accusa Macron di volere la continuazione della guerra. “Questa è già una retorica nucleare, una pretesa di leadership nucleare in Europa che è molto, molto aggressiva”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, come riportato dall’agenzia Ria Novosti.

Si sta svolgendo intanto a Bruxelles il Consiglio Ue sul riarmo, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito l’importanza del sostegno fornito dall’Unione europea all’Ucraina: “Siamo profondamente riconoscenti di non essere soli. E questo non è solo un’espressione verbale, ma una realtà che percepiamo,” ha dichiarato, affiancato dal Presidente del Consiglio Antonio Costa e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“L’Europa affronta una minaccia chiara e presente e deve avere la capacità di proteggersi e difendersi, per questo dobbiamo mettere l’Ucraina nella posizione di potersi proteggere e difendere, spingendo per una pace duratura e giusta”, ha dichiarato la von der Leyen. “Questo è un momento di svolta per l’Europa e l’Ucraina è parte della famiglia europea, quindi è una fase cruciale anche per Kiev”.