di Giuseppe Gagliano –
Sei miliardi di euro di investimenti e circa 22mila posti di lavoro sono al centro del progetto per realizzare tre parchi di divertimento nell’area di Cergy Pontoise, alle porte di Parigi, uno dei quali dedicato a Dragon Ball. L’operazione, finanziata dal gruppo saudita Qiddiya, è stata presentata in occasione della visita nella capitale francese del principe ereditario Mohammed bin Salman, anche se restano da definire il calendario e diversi aspetti operativi.
Il progetto potrebbe avere importanti ricadute sul Val d’Oise, favorendo occupazione e investimenti nei settori alberghiero, della ristorazione, dei trasporti, del commercio e dei servizi. La previsione di 22mila posti di lavoro dovrà tuttavia essere verificata sulla base della durata dei contratti, dell’occupazione effettivamente stabile e della quota di forniture affidata alle imprese francesi.
L’iniziativa riapre anche il dibattito sul progressivo ridimensionamento industriale della Francia. Il Paese rimane una potenza nei settori nucleare, aerospaziale, militare e agricolo, ma il peso dell’industria sul prodotto interno lordo è ormai poco superiore al 10 per cento, mentre turismo, commercio e servizi hanno assunto un ruolo crescente nell’economia nazionale.
L’investimento saudita si inserisce inoltre nella strategia Vision 2030 di Riyadh, che punta a ridurre la dipendenza dal petrolio attraverso turismo, sport, cultura e intrattenimento. Qiddiya rappresenta uno degli strumenti di questa politica e il progetto francese consentirebbe all’Arabia Saudita di rafforzare la propria presenza economica e culturale sul mercato europeo.
La scelta di Dragon Ball conferisce all’operazione una dimensione internazionale: un prodotto culturale nato in Giappone, estremamente popolare in Europa e sostenuto da capitali sauditi diventa parte di un investimento realizzato sul territorio francese. Il progetto riflette così la crescente internazionalizzazione dell’industria dell’intrattenimento.
L’operazione consolida anche i rapporti tra Parigi e Riyadh, già caratterizzati da cooperazione economica, energetica, militare e diplomatica. La Francia mette a disposizione territorio, infrastrutture e accesso al mercato europeo, mentre l’Arabia Saudita porta capitali e capacità d’investimento.
La valutazione definitiva dipenderà però dalle condizioni previste dagli accordi. Il coinvolgimento delle imprese locali, la formazione professionale, le infrastrutture di trasporto, la sostenibilità ambientale e la qualità dell’occupazione determineranno quanto dell’investimento resterà effettivamente sul territorio francese. Il progetto dei parchi può rappresentare un’importante opportunità economica, ma non può sostituire una politica industriale capace di preservare la capacità produttiva e tecnologica del Paese.




