Francia. Sindaci neoeletti del Rassemblement National rimuovono le bandiere dell’UE dai municipi

di Giuseppe De Santis –

Alle elezioni comunali che si sono tenute in Francia il 15 e il 22 marzo, diversi candidati del Rassemblement National, il partito guidato da Marine Le Pen e Jordan Bardella, sono stati eletti sindaci in alcuni comuni di piccole e medie dimensioni.
Sebbene i programmi politici varino da comune a comune, tutti i neoeletti del partito hanno avviato il loro mandato rimuovendo dai municipi le bandiere dell’Unione Europea, lasciando esposta soltanto quella francese.
La decisione ha suscitato la dura reazione del ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, che ha accusato i sindaci di tradimento. Le critiche, tuttavia, non hanno portato a un ripensamento da parte degli amministratori locali.
Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico, dal momento che i sindaci non hanno alcuna influenza diretta sulle decisioni dell’Unione Europea. Tuttavia, l’episodio assume particolare rilevanza politica, poiché avviene a un anno dalle elezioni presidenziali del 2027, in cui Marine Le Pen e Jordan Bardella potrebbero avere concrete possibilità di vittoria.
Pur sostenendo la permanenza della Francia nell’Unione Europea, i leader del Rassemblement National propongono un programma che prevede la priorità ai cittadini francesi in ambiti come sussidi, lavoro, edilizia popolare e appalti pubblici. Inoltre, puntano a riportare a Parigi alcune competenze attualmente attribuite all’UE, con l’obiettivo dichiarato di riformarla e ridurne l’influenza.
In questa prospettiva, quanto sta accadendo in questi comuni potrebbe rappresentare l’inizio di un cambiamento più ampio, destinato a influenzare l’intera Europa.