di Giuseppe De Santis

L’economia del Gabon è fortemente legata all’estrazione di petrolio, ma questa dipendenza comincia a scontrarsi con l’ormai prossimo esaurimento dei giacimenti. Per tale motivo il governo intende predisporre un piano per passare dal 3,4% di entrate del Pil dei settori non petroliferi al 9,2%, cosa che dovrebbe comportare una crescita economica che potrebbe passare dall’attuale 3,9% al 7,9%.

Uno dei settori non petroliferi che sta crescendo è quello delle costruzioni, che è passato del 48% grazie all’implementazione delle infrastrutture quali strade, scuole, università, ospedali, case ed edifici. pubblici senza contare le linee ferroviarie in costruzione che hanno lo scopo di agevolare l’estrazione di minerali.

Altri progetti sono legati invece al settore agricolo e della pesca e all’estrazione e alla lavorazione di minerali quali oro e manganese.

Il governo intende anche costruire un impianto per la produzione di gas naturale liquefatto, la cui apertura è prevista per il prossimo anno a Port Gentil e la cui gestione sarà affidata a Perenco e alla Gabon Oil Company.

Nel complesso le condizioni economiche del Gabon sono buone, visto che l’inflazione è all’1,2% e il debito pubblico al 56,3%, ma c’è da risolvere il problema dell’eccessivo numero di impiegati statali, che limita la spesa per investimenti.