di Alberto Galvi

Con un referendum gli elettori del Gabon hanno approvato a larga maggioranza la nuova costituzione, con un’affluenza alle urne del 91 percento degli elettori. I risultati definitivi saranno annunciati dalla Corte costituzionale. Per essere approvata la bozza di costituzione necessitava di oltre il 50 per cento dei voti espressi. Il presidente della transizione, il generale Nguema, ha esortato gli elettori a sostenere la nuova costituzione, promettendo di restituire il potere ai civili dopo una transizione di due anni, ma non ha nascosto il suo desiderio di vincere le elezioni presidenziali previste per agosto 2025.

La nuova costituzione aprirà la strada a un governo democratico. I militari hanno deposto lo scorso anno il presidente Ali Bongo Ondimba, ponendo fine a 55 anni di governo della sua famiglia. La bozza della costituzione impone un mandato di sette anni, rinnovabile solo una volta, invece dell’attuale statuto che consente mandati di cinque anni rinnovabili senza limiti. Inoltre i membri della famiglia non possono succedere a un presidente, ed è stata abolita la carica di primo ministro.

In seguito alla morte del padre, Bongo è salito al potere nel 2009 e ha governato il paese per 41 anni. Il suo governo è stato caratterizzato da un diffuso malcontento. Un tentativo di colpo di stato nel 2019 è fallito, ma al secondo tentativo Ali Bongo Ondimba è stato messo agli arresti domiciliari, ed è stato accusato di appropriazione indebita.