Gaza. Flotilla, decollati verso Atene gli ultimi 15 italiani rimasti in Israele

di Mirko Gabriele Narducci e Redazione / Dire * –

ROMA “I 15 italiani della Flotilla rimasti in Israele stanno decollando in questo momento alla volta di Atene per rientrare in Italia. Sono tutti in ottime condizioni fisiche. Ringrazio tutto il nostro personale per il grande lavoro di assistenza svolto, sono fiero di guidare il Ministero degli Esteri”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
L’annuncio segue il rientro, nella tarda serata di sabato scorso, di altri 26 connazionali salpati con Flottilla, e quello dei quattro parlamentari italiani del giorno precedente. Diverse le testimonianze che accusano i militari dell’Idf per il duro trattamento subìto.
Gli ultimi 15 attivisti italiani a lasciare Israele, dovrebbero atterrare ad Atene e infine prendere un volo diretto per arrivare stasera in Italia. Tra loro, anche Tony La Piccirella che è stato anche lui in carcere in Israele, dopo essersi rifiutato di firmare l’ordine di rimpatrio.
“Mentre attendiamo il rientro dei nostri 15 compagni che, via Atene, arriveranno finalmente a casa, ci teniamo a sottolineare che anche per loro, così come per i 26 rientrati l’altra sera, le spese di viaggio per il rientro non sono state sostenute dal nostro governo che, almeno in questo caso, ha mantenuto la promessa fatta”: Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla interviene sui social per puntualizzare come il costo dei voli di rientro degli attivisti, già oggetto di polemica politica, non siano stati a carico dello Stato italiano. A sostenerne le spese sarà invece il Global Movement to Gaza.
“Nel frattempo – prosegue infine Delia – invitiamo tutte e tutti a tenere alta l’attenzione sulle barche della Freedom Flotilla Coalition e di Ten Thousand Madleens che stanno navigando in acque internazionali verso Gaza, con il nostro stesso obiettivo, lo stesso di chiunque abbia sinceramente a cuore il popolo palestinese: rompere un assedio illegale che strozza la Striscia dal 2007, fermare immediatamente questo genocidio, fermare l’espansione e l’occupazione illegale israeliana dei territori palestinesi, aprire corridoi umanitari permanenti”.

* Fonte: agenzia Dire.