di Giuseppe Gagliano –
A seguito dell’uccisione da parte israeliana del capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, i vertici del partito di Gaza hanno scelto il 61enne Yahya Sinwar per sostituirlo. L’intelligence israeliana lo vede come una figura estremamente pericolosa e uno dei principali nemici di Israele, anche perché sarebbe stato lui a ideare l’attacco del 7 ottobre 2023, che ha provocato la morte di oltre mille israeliani.
Sinwar è stato uno dei fondatori dell’apparato di sicurezza interno di Hamas, noto come al-Majd, responsabile dell’identificazione e dell’eliminazione dei collaboratori palestinesi con Israele. Durante il suo periodo di detenzione in Israele, durato 23 anni, Sinwar ha consolidato la sua influenza tra i prigionieri palestinesi, imparando anche l’ebraico e utilizzando le sue conoscenze per unificare i detenuti e pianificare strategie contro Israele. È stato rilasciato nel 2011 nell’ambito dello scambio di prigionieri per il soldato israeliano Gilad Shalit.
Sinwar ha mantenuto un basso profilo pubblico, ma la sua influenza è stata determinante nelle operazioni militari di Hamas e nel rafforzamento dei legami con alleati regionali come l’Iran e Hezbollah. La sua nomina è stata vista come un consolidamento della leadership militante di Hamas e un’ulteriore complicazione per le prospettive di pace nella regione.
Per l’intelligence israeliana la leadership di Sinwar potrebbe portare a una maggiore intensificazione del conflitto tra Israele e Hamas. Sinwar ha inoltre una posizione chiara e critica nei confronti dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) guidata da Abu Mazen, ritenendola compromessa a causa dei suoi sforzi per collaborare con Israele.




