di Giuseppe Gagliano

L’esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per i palestinesi nelle aree del nord di Gaza, nonostante queste zone fossero già state pesantemente colpite all’inizio della guerra con Hamas lo scorso ottobre. Secondo il portavoce dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, i militanti stanno lanciando razzi verso Israele dalle zone di Beit Hanoun e Beit Lahiya, ora quasi completamente distrutte.

Gli ordini di evacuazione sono stati trasmessi ai residenti palestinesi tramite SMS e social media, esortandoli a trasferirsi nei rifugi nel centro di Gaza Città per la loro sicurezza.

Tre palestinesi sono stati uccisi in un attacco aereo su Gaza Città, mentre dieci sono morti in due distinti attacchi a Khan Younis.

Gli scontri nella Striscia di Gaza si intensificano mentre Israele si prepara a un possibile attacco da parte dell’Iran e di Hezbollah in risposta all’assassinio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuto il 31 luglio a Teheran.

L’esercito israeliano afferma di aver colpito fabbriche di armi e infrastrutture usate dai militanti di Hamas, mentre Hamas nega l’uso di strutture civili per scopi militari. Nel contesto di questa guerra iniziata il 7 ottobre, che ha causato oltre 39.600 morti palestinesi di cui un terzo bambini e più di 91.500 feriti, le forze israeliane continuano a condurre operazioni militari contro obiettivi considerati strategici ma che spesso si rivelano errati. La situazione rimane critica e il bilancio delle vittime continua a salire, alimentando ulteriormente il ciclo di violenza e sofferenza.