di Giuseppe Gagliano –

Il direttore del bureau regionale per gli Stati arabi dello United Nations Development Programme (UNDP), Abdallah al-Dardari, ha affermato usando un tono inevitabilmente drammatico che la distruzione che si sta verificando in questo momento nella striscia di Gaza non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale.

Quanto alla ricostruzione post bellica, alla quale certamente numerose multinazionali europee e non solo stanno puntando, potrebbe arrivare a costare fino a 50 miliardi di dollari. Non va dimenticato infatti che la guerra e il dopoguerra, per quanto cinico sia affermarlo, costituiscono un ottimo affare per le industrie pubbliche e private.

Andando nel dettaglio ha sottolineato che più del 70% dell’abitazione sono state distrutte e che circa 37 milioni di tonnellate di detriti dovranno essere eliminati. Un altro elemento che ha sottolineato è relativo all’indice di sviluppo umano che è a Gaza è ormai regredito di 40 anni.