di Giuseppe Gagliano

Benjamin Netanyahu ha indicato pubblicamente la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas come priorità assoluta. Le sue dichiarazioni seguono l’offensiva israeliana in Iran e segnano una svolta rispetto alla precedente enfasi sulla distruzione totale di Hamas.

Il Forum delle Famiglie degli Ostaggi ha chiesto un “accordo globale” per il rilascio. Trump ha invitato Israele a concludere un’intesa, sostenendo un piano americano che prevede 60 giorni di tregua e lo scambio di ostaggi con prigionieri palestinesi. Tuttavia, Tel Aviv resta reticente a una cessazione definitiva delle ostilità.

Nonostante l’annuncio, i bombardamenti su Gaza continuano. Il governo israeliano valuta una soluzione diplomatica, ma mantiene attiva la pressione militare. Netanyahu ha anche evocato nuove “opportunità regionali” legate agli Accordi di Abramo.