Radio Cusano Campus –
“Sui siti dei principali quotidiani italiani non c’è una sola notizia su Gaza: laggiù sono finiti i bombardamenti ma non è finita la morte. Ogni giorno continuano a morire bambini, anziani, sono tutti nella melma. Di notte ci sono tre gradi, c’è chi dorme in tenda, chi sotto i teloni, chi sotto le macerie. Finito il bombardamento non c’è più una sola notizia”. Queste le parole di Luca Sommi, giornalista, durante il suo intervento su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Alle parole bisogna far seguire i fatti: la Meloni condannava la Flotilla, diceva che il governo avrebbe potuto fare altre cose, ma allora perché non le ha fatte? Era una condanna immotivata perché il governo non riesce a stare a vicino agli ultimi come invece dice. Chi c’è oggi di più ultimo rispetto alla gente di Gaza? – ha proseguito Sommi – Non hanno niente, vivono in una tenda tra le macerie, serve che i governi facciano qualcosa. Governare significa gestire le situazioni di crisi e questo governo sta vicino agli ultimi con le parole ma non nei fatti. È la solita politica: si chiacchiera e poi non si combina nulla”.
“Non c’è più il genocidio, ma c’è un genocidio di bassa intensità. Non si spara più, che è un passo avanti, ma non si può parlare di tregua, nella striscia non entrano gli aiuti umanitari. Di tutto questo non se ne parla più, ma se non arrivano gli aiuti si muore. Un bambino di Gaza non vale meno di un bambino occidentale – ha concluso Luca Sommi -. Quest’anno fate meno regali, fate una donazione a Medici Senza Frontiere, che sono gli ultimi a quel confine”.




