GB. Dopo il no al piano Brexit, May ottiene comunque la fiducia

di Elisabetta Corsi

La premier britannica Theresa May ha superato la mozione di sfiducia del partito laburista alla Camera dei Comuni con 325 voti a favore contro 306. Riesce quindi per soli 19 voti a rimanere a galla con il suo governo, ma dopo la bocciatura del piano per la Brexit già entro lunedì dovrà presentarne uno nuovo, un piano B.
La May ha dichiarato che vuole cominciare a lavorare per l’accordo alternativo già da stasera insieme ai parlamentari senior e ai leader dei partiti. Si augura che questi incontri portino uno spirito costruttivo e si dichiara pronta a lavorare con tutti i deputati della Camera dei Comuni per arrivare ad attuare la Brexit con un accordo, rispettando così il mandato che le è stato affidato. Ha accettato quindi anche di incontrare il laburista Jeremy Corbin, il quale ha definito il governo popolato da zombie, per trovare una linea comune da seguire.
Nel frattempo Bruxelles ha teso la mano per un possibile rinvio dell’entrata in vigore della Brexit di nove mesi, ma esclude di aprire un nuovo negoziato ed il testo dovrà rimanere quello stabilito. La premier non ha escluso a priori la possibilità di un prolungamento dell’articolo 50, che regolamenta l’uscita da un trattato Ue, ma per Bruxelles la cosa andrebbe bene solo se sarà presentato un piano che porterebbe a un accordo certo e condiviso. Quindi una procedura attuabile solo con un piano B approvato a forte maggioranza o inducendo un altro referendum, opzione questa al momento molto difficile.
L’obiettivo del governo inglese e del parlamento è quello di arrivare ad una Brexit con un accordo e scongiurare un “no deal”, che potrebbe provocare conseguenze catastrofiche soprattutto a livello economico.