di Alberto Galvi –
Alle elezioni della Gran Bretagna del 4 luglio Nigel Farage si candiderà per il partito di destra Reform UK, nonostante avesse precedentemente detto che non si sarebbe presentato al voto per aiutare Donald Trump nella campagna per le elezioni Usa del prossimo novembre.
Farage si candiderà per il partito Reform UK a Clacton, nel sud-est dell’Inghilterra, e tornerà anche come leader del partito. Farage si è candidato al Parlamento sette volte senza successo, ma è ancora uno dei politici britannici più influenti della sua generazione, esercitando pressioni su una serie di primi ministri affinché assumano posizioni più dure sull’Europa e sull’immigrazione.
Alle ultime elezioni generali del 2019 il partito di Farage aveva deciso di non contestare i seggi occupati dai conservatori, per evitare di dividere il voto pro-Brexit. Farage ha precedentemente guidato il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito, che è salito alla ribalta nel decennio scorso con una piattaforma finalizzata alla Brexit, alla riduzione dell’immigrazione e all’opposizione al multiculturalismo.
Sulla buona strada per la vittoria è il partito laburista all’opposizione, mentre i conservatori rischiano uno dei peggiori risultati della loro storia.
Il leader conservatore Sunak sta cercando di tenere insieme il proprio elettorato promettendo riforme, tagli fiscali per i pensionati e la reintroduzione del servizio nazionale.
Reform UK nei sondaggi è dato al 10 per cento.




