di Elisabetta Corsi –
Il piano in Gran Bretagna per il ritorno alla normalità dopo il lockdown procederà per tappe. La prima annunciata dal primo ministro Boris Johnson riguarda le scuole, che con tutte le precauzioni del caso riapriranno l’8 marzo.
La prima fase sarà in due parti: dall’8 marzo tutte le scuole riapriranno con possibilità di sport e attività all’aria aperta nel doposcuola. La ricreazione in spazi pubblici come i parchi sarà consentita tra due persone, quindi sarà permesso loro di sedersi per un caffè, un drink o fare un picnic.
Dal 29 marzo saranno permessi raduni all’aperto fino a sei persone o due famiglie, e questo sarà possibile anche nei giardini privati. Sarà possibile praticare anche gli sport, che saranno praticabili all’aperto come i campi da tennis e basket, come pure torneranno le attività fisiche organizzate per adulti e bambini, come il calcio di base.
Anche se le scuole riapriranno l’8 marzo, si pensa che qualche giorno di flessibilità possa essere previsto per permettere l’attuazione di misure come i test. Sempre dallo stesso giorno i residenti in case di cura potranno ricevere almeno un visitatore e stringergli la mano.
Dal 29 marzo i cittadini potranno viaggiare anche al di fuori della propria zona, anche se sarà ancora raccomandato di non allontanarsi e rimarranno vietati i pernottamenti.
Boris Johnson ha dichiarato che “saremo cauti in questo approccio in modo da non annullare i progressi che abbiamo raggiunto finora e i sacrifici che ognuno di noi ha fatto per mantenere se stesso e gli altri al sicuro”.
Le quattro condizioni che devono essere soddisfatte per passare da una fase di allentamento dall’isolamento all’altra sono: il programma di vaccinazione contro il coronavirus che continua ad andare secondo i piani; i vaccini riducono sufficientemente il numero di persone che muoiono per il virus o che hanno bisogno di cure ospedaliere; i tassi d’infezione non rischiano un’impennata dei ricoveri ospedalieri; infine le nuove varianti del virus non modificano le restrizioni.
Il sistema sanitario britannico ha constatato che una sola dose del vaccino AztraZeneca o di Pzifer riduce la possibilità di aver bisogno di cure ospedaliere di più dell’80%.












