Dire * –
Henry Nowak, 18 anni, è stato accoltellato da Vickrum Digwa, 23 anni, nel dicembre 2025, a Southampton, città nel sud dell’Inghilterra. Digwa, di fede sikh, ha accoltellato Nowak con un coltello rituale che portava con sé. Lunedì è stato riconosciuto colpevole di omicidio e condannato all’ergastolo, con un periodo minimo di detenzione di 21 anni. Ma la storia nel frattempo è diventata un’altra.
Secondo il giudice che ha condannato Digwa, gli agenti di polizia hanno arrestato e ammanettato il Nowak per circa un minuto, prima di rendersi conto che era gravemente ferito e iniziare a prestargli i primi soccorsi. Le immagini riprese dalle telecamere indossate dagli agenti, diffuse lunedì dopo la sentenza, mostrano Nowak a terra, mentre dice “Non riesco a respirare” e ripete agli agenti di essere stato accoltellato. Si sente un agente dire: “Non credo proprio, amico”.
Sabato sera centinaia di persone si sono radunate davanti alla stazione di polizia centrale di Southampton per protestare. La manifestazione – “Giustizia per Henry Nowak” – si è trasformata rapidamente in una notte di scontri: bottiglie, lattine, bidoni della spazzatura lanciati contro gli agenti. Pietre contro un elicottero della polizia. Cariche con scudi di plexiglass. Scontri anche nei pressi della stazione di Portswood.
Sul palco c’era Tommy Robinson, al secolo Stephen Yaxley-Lennon, che di queste occasioni conosce ogni piega. Ha accusato la polizia dell’Hampshire di razzismo istituzionale: “Se Henry non fosse stato bianco, non sarebbe stato ammanettato”, ha detto, ricordando che Digwa, il suo assassino in possesso del coltello, non lo era stato. Accanto a lui Nick Tenconi, leader dello UKIP, ha guidato una preghiera e ha parlato di “ideologia woke della polizia”. L’estrema destra sta provando a impossessarsi mediaticamente della vicenda. La cornice che hanno applicato a Henry Nowak è quella del martire bianco, del cittadino di serie B, del simbolo di una guerra culturale che precede e sopravvive a qualsiasi vittima specifica.
Il ministro dell’Interno Shabana Mahmood ha definito le scene di Portswood “assolutamente inaccettabili” e ha richiamato l’appello della famiglia: “Non vi è alcuna giustificazione per strumentalizzare questa tragedia al fine di fomentare violenza e disordini”. La polizia dell’Hampshire afferma che 11 agenti e un cane poliziotto sono rimasti feriti durante le proteste.
* Fonte: agenzia Dire.













