Red –
Ormai gli inquirenti non hanno dubbi circa la matrice terroristica dell’attacco di tre giorni fa a Monaco, dove un afgano di 24 anni si è schiantato sul migliaio di manifestanti sostenitori del sindacato dei Verdi ferendo 36 persone. In seguito una donna e un bambino sono morti in ospedale.
Da quanto si è appreso l’attentatore si trovava nella città bavarese con un permesso di soggiorno temporaneo dopo che la sua richiesta di asilo era stata rifiutata, e a quanto riportano i media tedeschi aveva postato sui suoi profili social manifesti jihadisti. Era già stato segnalato per spaccio. Aveva anche soggiornato in Italia per un breve periodo, quando era arrivato dall’Afghanistan.
La polizia ha escluso la relazione dell’azione terroristica con la Conferenza sulla sicurezza che ha preso il via il giorno dopo.
In Germania il sentimento xenofobico, alimentato da episodi simili spesso attribuiti ufficialmente a psicopatici, sta influenzando il voto a favore dell’estrema destra dell’Afd (Alternative fuer Deutschland), ma a Dresda è stato arrestato in queste ore un giovane tedesco che voleva appiccare fuoco a un centro di accoglienza.












