di Guido Keller –
BERLINO. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito il risultato delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt “la più grave sconfitta elettorale” subita dalla CDU da decenni, dopo il netto successo dell’Alternative für Deutschland (AfD), che con il 43,8 per cento dei voti ha più che doppiato i consensi rispetto alle precedenti consultazioni. La CDU, finora alla guida del Land, è precipitata al 17,2 per cento.
“Siamo tutti profondamente scioccati. Non ci aspettavamo un risultato di queste dimensioni”, ha ammesso Merz al termine delle riunioni degli organismi dirigenti della CDU a Berlino. Il cancelliere ha riconosciuto che quanto accaduto non riguarda soltanto la Sassonia-Anhalt: “Da ieri qualcosa è cambiato in tutta la Germania”.
Particolarmente duro il passaggio dedicato alla crescita delle forze politiche esterne ai tradizionali schieramenti. “Quando quasi il 60 per cento degli elettori vota per partiti politici che mettono fondamentalmente in discussione le regole e le istituzioni democratiche del nostro Paese, non possiamo semplicemente tornare alla normalità”, ha affermato Merz, riferendosi complessivamente ad AfD, BSW e Linke. Il cancelliere ha aggiunto che il risultato ha avuto un impatto anche su di lui personalmente.
Il voto rappresenta un passaggio storico per l’AfD. Il partito è diventato nettamente la prima forza politica della Sassonia-Anhalt, conquistando 39 degli 83 seggi del nuovo Landtag e sfiorando quindi la maggioranza assoluta. Il candidato alla presidenza del Land, Ulrich Siegmund, ha rivendicato un “chiaro mandato a governare” e annunciato l’intenzione di cercare una maggioranza parlamentare attraverso colloqui con altre forze politiche o singoli deputati.
La possibilità di una collaborazione resta tuttavia estremamente controversa. Merz ha ribadito il rifiuto della CDU di cooperare con l’AfD, mantenendo la cosiddetta “Brandmauer”, il cordone sanitario con cui i cristiano-democratici escludono accordi con il partito guidato a livello federale da Alice Weidel e Tino Chrupalla. L’AfD sta però tentando di mettere sotto pressione la CDU, sostenendo che nel nuovo parlamento regionale esisterebbe una maggioranza conservatrice di centrodestra.
Merz ha cercato allo stesso tempo di rassicurare gli alleati europei e internazionali. “Le nostre istituzioni sono solide e capaci di difendersi”, ha affermato, sottolineando che la Legge fondamentale continuerà a essere garantita dal governo federale. Il cancelliere ha ricordato la particolare responsabilità storica della Germania e assicurato che Berlino manterrà il proprio ancoraggio politico all’Europa.
Il cancelliere non intende comunque mettere in discussione la propria permanenza alla guida del governo e della CDU. “Arrendermi non è un’opzione”, ha dichiarato. Merz ha riconosciuto la necessità di migliorare l’azione politica e soprattutto la capacità di comunicare le riforme, ma ha escluso un abbandono del programma economico e sociale della coalizione con la SPD. A suo giudizio la Germania deve affrontare problemi strutturali accumulati negli ultimi due decenni.
La dimensione della sconfitta mette però sotto pressione la leadership del cancelliere. La CDU ha perso quasi venti punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni regionali e il suo candidato Sven Schulze ha riconosciuto che il partito non dispone più di un mandato per governare la Sassonia-Anhalt. “Siamo all’opposizione. Il mandato di governo ora appartiene all’AfD”, ha dichiarato.
Il risultato assume inoltre una dimensione nazionale. Reuters sottolinea come il successo dell’AfD sia stato alimentato dal malcontento verso il governo federale, dalle difficoltà economiche e dalla forte insoddisfazione nei confronti dei partiti tradizionali, particolarmente pronunciata nei Länder orientali. Il partito punta ora a trasformare la vittoria in Sassonia-Anhalt in un trampolino verso le elezioni federali del 2029.




