di Guido Keller –
BERLINO. L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bfv), cioè l’intelligence tedesca, ha redatto un rapporto e lo ha consegnato al Ministero federale dell’Interno in cui il partito Alternative fuer Deutschland (Afd), ormai il primo nei sondaggi, viene classificato come “organizzazione di estrema destra accertata”. Per il Bfv vi sono “numerosi indizi di attività volte a minare l’ordine democratico liberale”, anche perché Afd non considera i cittadini tedeschi immigrati come appartenenti al popolo tedesco, il quale sarebbe “definito etnicamente dal partito”. Secondo il Bfv vi sarebbero insomma elementi evidenti che indicano l’impostazione razzista e xenofobica del partito, il quale si porrebbe quindi in contrasto con la Costituzione del Paese.
I leader dell’Afd, Alice Weidel e Tino Chrupalla, hanno bollato il rapporto dell’intelligence interna come “un duro colpo per la democrazia tedesca”, ma a dar loro man forte si sono messi anche il segretario di Stato Usa Marc Rubio, che ha parlato di “tirannia mascherata”, e il vice presidente Usa JD Vance, il quale ha commentato su X che “l’occidente ha abbattuto il Muro di Berlino, ed è stato ricostruito, non dai sovietici o dai russi, ma dall’establishment tedesco”.
Vance aveva in passato attaccato la Corte costituzionale della Romania per aver annullato in dicembre il voto elettorale per le presidenziali a due giorni dal ballottaggio che avrebbe visto contrapposti il leader della destra Calin Georgescu, euroscettico, alla centrista filo europeista Elena Lasconi.
Alle recenti elezioni di febbraio Afd è arrivata seconda con il 20,8% dei consensi, ma i sondaggi la danno in crescita.












