di Giuseppe Gagliano –

La Germania punta a rafforzare la cooperazione con l’Azerbaigian, trasformando un rapporto nato sull’energia in una partnership strategica che coinvolge industria, logistica e collegamenti commerciali tra Europa e Asia centrale. Per Berlino, Baku rappresenta oggi non solo un fornitore di gas, ma anche un nodo chiave del Corridoio Medio, la rotta che collega il continente europeo al Caucaso e all’Asia senza transitare dalla Russia.

La svolta è stata favorita dalla guerra in Ucraina e dalla necessità europea di diversificare le forniture energetiche. Dall’inizio del 2026 l’Azerbaigian ha avviato le esportazioni di gas anche verso Germania e Austria, mentre gli scambi bilaterali hanno raggiunto circa 1,7 miliardi di euro nel 2025. Oltre 250 aziende tedesche operano già nel Paese, soprattutto nei settori dei macchinari, dei trasporti, delle infrastrutture e delle tecnologie industriali.

L’interesse tedesco va però oltre il comparto energetico. Berlino cerca nuovi mercati e rotte commerciali meno esposte ai rischi geopolitici, mentre l’Azerbaigian punta a trasformarsi in una piattaforma produttiva e logistica grazie allo sviluppo del porto di Baku e della zona economica di Alat. Il Corridoio Medio rappresenta un’alternativa alle vie commerciali che attraversano la Russia, pur richiedendo ancora investimenti nelle infrastrutture, nei porti e nelle procedure doganali.

L’intesa tra i due Paesi rafforza inoltre il ruolo dell’Azerbaigian come hub energetico. Oltre alle esportazioni di gas e petrolio, Baku potrebbe diventare un punto di transito per il greggio kazako e il gas turkmeno destinati ai mercati europei. Questa strategia riduce la dipendenza dalla Russia, ma aumenta il peso geopolitico del Caucaso meridionale e della Turchia nelle forniture energetiche verso l’Europa.

La cooperazione economica è strettamente legata anche al processo di pace tra Azerbaigian e Armenia. Una maggiore stabilità regionale favorirebbe infatti lo sviluppo dei collegamenti ferroviari, stradali ed energetici tra il Mar Caspio, la Turchia e l’Europa, rendendo più competitivo il Corridoio Medio.

In questo nuovo equilibrio la Germania vede nell’Azerbaigian una porta d’accesso ai mercati dell’Asia centrale, mentre Baku considera Berlino un partner strategico per attrarre investimenti e consolidare il proprio ruolo internazionale. La competizione europea si estenderà così oltre il settore energetico, coinvolgendo infrastrutture, logistica e accesso ai mercati eurasiatici.