di Giuseppe De Santis –
Negli ultimi anni il Ghana ha attraversato un periodo difficile a causa del calo dei prezzi delle materie prime e dell’enorme debito estero.
Ora, però, il peggio sembra alle spalle: per il 2026 il Pil dovrebbe crescere del 4,8%.
Anche se la strada verso lo sviluppo è ancora molto lunga, si registrano progressi nella riduzione del tasso di povertà.
Il Ghana Statistical Service, l’equivalente ghanese dell’Istat, ha infatti rivelato che nel terzo trimestre del 2025 la percentuale di ghanesi che vivevano in povertà era del 21,9%. Un miglioramento rispetto al quarto trimestre del 2024, quando questa percentuale era del 24,9%.
In un anno, nello specifico, 360 mila persone sono uscite dalla povertà: se nel 2024 il numero di poveri era di 8,1 milioni, nel 2025 è sceso a 7,2 milioni.
Le aree dove la povertà resta più elevata sono quelle rurali e il nord-est del Paese, mentre nella capitale Accra il tasso è più basso.
Per il governo, tuttavia, questo miglioramento non basta. L’obiettivo è eliminare la povertà entro il 2027 attraverso politiche mirate: maggiore crescita economica, aumento della produttività agricola, accesso ai servizi sanitari e scolastici, promozione dell’uguaglianza di genere e trasferimenti di sussidi alle famiglie più povere.
Una parte importante del programma di riduzione della povertà sarà affidata al settore agricolo. A questo proposito il governo punta a creare 500 mila posti di lavoro nel comparto.












