di Alberto Galvi –
Il Parlamento del Ghana ha votato per l’abolizione della pena di morte. In Ghana l’ultima condanna a morte è stata eseguita 30 anni fa, e secondo la legge vigente può essere imposta a seguito di condanne per genocidio, pirateria, contrabbando, omicidio o alto tradimento.
La condanna a morte può essere eseguita mediante impiccagione o fucilazione. Tuttavia il paese dell’Africa occidentale non ha giustiziato nessuno da 30 anni e questa settimana il Parlamento ha approvato una legge per eliminare completamente la pena capitale. Sebbene sia una decisione storica, la sua totale abolizione non sarebbe completa senza la revisione della costituzione, che prevede ancora che l’alto tradimento sia punibile con la morte.
Secondo i registri dell’autorità carceraria, il numero totale di persone che rischiano la pena di morte in Ghana al momento è di 176, comprese sei donne. Nelle prossime settimane il presidente Akufo-Addo dovrebbe firmare la legge, che sostituirà l’ergastolo alla pena di morte.
Il Ghana ora si unisce a una lega di 29 dei 55 paesi africani che hanno abolito la pena di morte. Negli ultimi due anni Guinea Equatoriale, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana e Zambia sono tra gli ultimi Stati africani ad aver posto fine alla pena capitale.




