di Alberto Galvi –


Nell’ambito di un’importante rinnovamento della difesa, il governo greco ha formalmente approvato un’offerta per l’acquisto di 20 caccia F-35 Joint Strike Fighter dagli Stati Uniti. La consegna del jet di quinta generazione, prodotto da Lockheed Martin, dovrebbe iniziare nel 2028, ma la Grecia mantiene l’opzione di acquistare altri 20 jet F-35 nell’ambito di un accordo da 8,6 miliardi di dollari. L’acquisto dei primi 20 jet, insieme al supporto aggiuntivo, costerà circa 3,5 miliardi di dollari.

In un programma decennale la Grecia sta riorganizzando il suo esercito, in seguito alle continue tensioni con la Turchia, alleata della NATO, soprattutto a causa di una disputa sui confini marittimi. Cinque anni fa la Turchia è stata esclusa dal programma F-35 a causa della sua decisione di acquistare il sistema missilistico terra-aria S-400 di fabbricazione russa, una mossa vista dagli Stati Uniti come un compromesso per la sicurezza della NATO.

Atene ha cercato un vantaggio in aria sin dall’esclusione della Turchia dagli acquisti di F-35 e ha anche acquisito i caccia Rafale di fabbricazione francese. Gli attuali membri del programma F-35, sia come partecipanti che tramite vendite militari, sono: Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Singapore, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Canada, Australia, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Israele, Giappone, Corea, Belgio, Germania e Repubblica Ceca. La Grecia diventa la 19a nazione ad aderire al programma F-35.

Le consegne all’aeronautica militare greca sono iniziate nel 2021, a partire dai jet precedentemente utilizzati dall’esercito francese che saranno integrati da nuovi velivoli costruiti dall’appaltatore della difesa francese Dassault Aviation. La vendita potrebbe arrivare a comprendere 40 aerei F-35, insieme a 42 motori, nonché dispositivi di comunicazione, sistemi di guerra elettronica, addestramento, logistica e supporto alla manutenzione.