di Alberto Galvi

La Grecia terrà nuove elezioni il 25 giugno, in un quadro che vede il primo ministro Kyriakos Mitsotakis cerca una maggioranza stabile dopo che le elezioni 21 maggio si sono tradotte con un sostegno parlamentare insufficiente per governare in modo agevole.

Rifiutando l’idea di dar vita ad una coalizione, per un governo a partito unico a Mitsotakis sono mancati cinque seggi. In base a una nuova legge elettorale che entrerà in vigore con la tornata elettorale del 25 giugno, il vincitore potrà ottenere un bonus fino a 50 seggi, facilitando l’obiettivo di assicurarsi una maggioranza di almeno 151 parlamentari nel Parlamento di 300 deputati.

Al potere negli ultimi quattro anni, Mitsotakis ha guidato il paese attraverso la pandemia, lo scandalo di intercettazioni telefoniche, e un incidente ferroviario che ha ucciso 57 persone a febbraio. Tuttavia nelle scorse elezioni ha ottenuto una vittoria molto più grande di quella prevista dai sondaggi d’opinione prima del voto.

A livello internazionale è stato apprezzato per le riforme che hanno portato ad un’economia in crescita. Gli scandali di corruzione, la brutalità della polizia in alcuni interventi e l’abuso dello Stato di diritto hanno offuscato la storia di successo del suo partito. Tuttavia gli elettori continuano a preferire Mitsotakis al suo principale rivale, Tsipras.