di Alberto Galvi –
Il nuovo leader di transizione della Guinea-Bissau, il generale Horta Inta-A, ha annunciato la nomina dell’attuale ministro delle Finanze, Ilidio Vieira Té, a nuovo primo ministro del Paese africano. Sia Inta-A sia Vieira Té sono considerati politicamente vicini al presidente deposto Umaro Sissoco Embaló. Vieira Té aveva già fatto parte del suo governo ed era stato direttore della campagna elettorale del partito di Embaló in vista delle elezioni presidenziali del 23 novembre.
Embaló si era candidato alla rielezione contro il suo principale sfidante, Fernando Dias. Entrambi avevano rivendicato la vittoria prima della pubblicazione dei risultati ufficiali, che non sono ancora stati resi noti. Nel frattempo, l’opposizione ha accusato Embaló di aver orchestrato il colpo di Stato per evitare una possibile sconfitta in una consultazione molto contestata. I militari hanno poi arrestato il presidente deposto, il capo di Stato maggiore e il ministro degli Interni, interrompendo bruscamente il processo elettorale.
Il nuovo colpo di Stato avvenuto in ottobre si inserisce in un lungo clima di instabilità che caratterizza la Guinea-Bissau fin dalla sua indipendenza dal Portogallo, nel 1974. Il Paese è inoltre un crocevia del narcotraffico tra America Latina ed Europa, un fenomeno che continua ad alimentare tensioni e crisi politiche.












