di Alberto Galvi

Il generale Mamadi Doumbouya, presidente della Guinea, ha concesso la grazia presidenziale all’ex capo militare Moussa Dadis Camara, che ha governato il paese dal 2008 al 2009: era stato condannato nel luglio 2024 per il suo ruolo nella brutale repressione delle proteste dell’opposizione al Grand Stade di Conakry. Camara è stato condannato per crimini contro l’umanità, ed è stato ora graziato per ragioni di salute.

La grazia a Moussa Dadis Camara è stata concessa in seguito alla proposta del ministro della Giustizia. Tuttavia non c’erano state precedenti indicazioni del deterioramento della salute di Camara, il che ha sollevato sospetti sulle reali motivazioni alla base della decisione. Camara era stato imprigionato dal suo ritorno in Guinea nel 2022, dopo 13 anni di esilio.

Camara è stato condannato a 20 anni di carcere per il suo ruolo nel massacro di almeno 157 persone durante una manifestazione pro-democrazia al Grand Stade di Conakry. In quell’occasione più di cento donne sono state violentate dalle forze di sicurezza sotto il suo comando. Il processo, supportato da un’inchiesta ordinata dall’Onu, ha dichiarato Camara colpevole per non aver impedito o punito le atrocità. La grazia segue un decreto del governo guineano per risarcire le vittime del massacro.