Guinea. L’Ecowas annuncia nuove sanzioni

di Alberto Galvi

L’ECOWAS (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale) ha annunciato ulteriori sanzioni al governo militare della Guinea, concedendogli tempo fino al 22 ottobre prossimo per stabilire un calendario coi vari punti di un processo volto a ristabilire l’ordine democratico.
La Guinea è governata dai militari dal golpe del settembre 2021 che ha rimosso il presidente Alpha Condé, che deteneva il potere dal 2010.
I leader dell’ECOWAS si sono incontrati a New York dove stavano partecipando all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ed hanno concordato graduali sanzioni da applicare a un elenco di persone legate alla giunta guineana che molto presto saranno identificate dalla leadership dell’ECOWAS. Esclusi dall’organizzazione Mali e Burkina Faso, sospesi per i rispettivi i colpi di stato. Il Mali ha subito colpi di Stato nell’agosto 2020 e nel maggio 2021, seguito dalla Guinea nel settembre 2021 e dal Burkina Faso nel gennaio 2022.
Il primo ministro della Guinea nominato dai militari, Bernard Gomou, in precedenza ha criticato il capo dell’ECOWAS, Umaro Sissoco Embaló, descrivendolo come un burattino senza capacità nel prendere delle decisioni. Il colonnello Amara Camara, una figura di spicco della giunta, ha invece accusato Embaló di aver costretto i suoi omologhi dell’Africa occidentale a tenere un vertice al di fuori el continente e di voler imporre sanzioni contro la Guinea.
Non è stato ancora chiarito bene chi sarà colpito dalle nuove sanzioni, con gran parte della leadership militare già sottoposta a rigide restrizioni finanziarie e di viaggio. Per adesso solo la Banca di sviluppo dell’ECOWAS ha dichiarato che sospenderà i finanziamenti ai progetti di sviluppo della Guinea come parte delle nuove sanzioni.
Il presidente ad interim della Guinea Mamady Dumbouya ha proposto un programma di transizione triennale lo scorso maggio, che l’ECOWAS ha respinto lo scorso luglio. Già nei giorni successivi al colpo di Stato del settembre 2021 l’ECOWAS ha sanzionato per la prima volta i governanti militari della Guinea e le loro famiglie.