Sopravvissuta all'Olocausto, coscienza morale della Svezia
Nel 2018 Ulf Kristersson, allora leader dell'opposizione, le prese la mano e promise che i suoi Moderati non avrebbero mai collaborato con i Democratici Svedesi. Domenica la Svezia vota per la prima volta dall'ingresso nella Nato, con la destra radicale a un passo dal governo: quella promessa è oggi l'unità di misura del tabù che si incrina. Fried, testimone della Shoah, resta il termine di paragone morale di un'elezione che ridisegna i confini politici del Paese.


