di Giuseppe Gagliano

L’India sta consolidando il proprio ruolo nel Golfo Persico, rafforzando i legami economici e strategici con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Secondo fonti diplomatiche, il primo ministro indiano Narendra Modi ha recentemente intensificato le relazioni bilaterali con i principali attori della regione, puntando su investimenti infrastrutturali, cooperazione energetica e sicurezza marittima.

L’India e gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione economica globale (CEPA), che prevede una riduzione dei dazi doganali su oltre il 90% delle esportazioni bilaterali. Il commercio tra i due Paesi ha raggiunto i 100 miliardi di dollari nel 2024, con un’attenzione particolare ai settori della tecnologia, dell’intelligenza artificiale e delle energie rinnovabili. Inoltre, le due nazioni hanno rafforzato la collaborazione in ambito energetico, con l’India che punta a diversificare le proprie importazioni di petrolio e gas, riducendo la dipendenza da fornitori tradizionali come la Russia e l’Iran.

Parallelamente Nuova Delhi sta consolidando la cooperazione con Riyadh nell’ambito della Sicurezza Marittima e del Medio Oriente Green Initiative, un piano lanciato dall’Arabia Saudita per ridurre le emissioni di carbonio nella regione. Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan, ha dichiarato che il Regno considera l’India un “partner chiave” per lo sviluppo di progetti di idrogeno verde e per l’espansione delle infrastrutture di trasporto energetico.

Oltre agli accordi economici, la cooperazione tra India e Paesi del Golfo si estende al settore della sicurezza. La crescente minaccia alla navigazione nel Mar Rosso e nel Golfo di Oman ha spinto l’India a intensificare la presenza della sua Marina nelle acque internazionali. Negli ultimi mesi, navi da guerra indiane hanno condotto esercitazioni congiunte con la Marina emiratina e saudita, al fine di contrastare attività illecite come la pirateria e il traffico di armi.

Il governo di Modi ha inoltre manifestato il proprio interesse per una maggiore partecipazione al Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), proponendo una piattaforma di dialogo economico e strategico tra l’India e le sei monarchie della regione. Secondo gli analisti, questa iniziativa mira a contrastare l’influenza cinese, che negli ultimi anni ha aumentato significativamente i propri investimenti nei settori infrastrutturali e digitali del Golfo.

L’India si trova a competere con la Cina per il predominio economico e strategico nel Golfo. Pechino ha recentemente rafforzato i suoi legami con Iran e Arabia Saudita, promuovendo progetti infrastrutturali legati alla Belt and Road Initiative (BRI). Tuttavia, gli Emirati e Riyadh vedono in Nuova Delhi un partner stabile e affidabile, soprattutto in un contesto in cui gli Stati Uniti stanno ridefinendo la propria presenza nella regione.

L’equilibrio geopolitico nel Golfo sta cambiando rapidamente, e l’India, con il suo dinamismo economico e il suo crescente peso diplomatico, mira a consolidare la propria influenza su uno degli snodi strategici più cruciali del mondo.