di Alberto Galvi

Il partito di opposizione del Congresso indiano ha eletto l’ex ministro Mallikarjun Kharge come primo presidente in 24 anni non appartenente alla dinastia Gandhi, nel tentativo di invertire il declino elettorale della formazione politica. Mallikarjun Kharge è anche il primo Dalit a guidare il partito.

Mallikarjun Kharge sostituisce Sonia Gandhi alla guida del partito: la storica leader ha annuncito il mese scorso insieme a suoi figlio Rahul Gandhi che nessuno della famiglia avrebbe cercato la guida del partito. La famiglia Gandhi discende dal primo premier del paese Jawaharlal Nehru. Anche la figlia di Nehru, Indira Gandhi, divenne primo ministro. Suo figlio Rajiv Gandhi le successe dopo il suo assassinio nel 1984.

In seguito a due sconfitte consecutive contro il BJP (Bharatiya Janata Party) nel 2014 e nel 2019, Rahul Gandhi, figlio di Rajiv, si è dimesso da presidente del partito e ha restituito la presidenza alla madre Sonia. Da quando Modi è salito al potere, il partito del Congresso indiano ha subito sconfitte schiaccianti a livello nazionale.

Dall’ascesa al potere di Modi e del suo BJP, il partito del Congresso indiano è stato ridotto a soli 53 seggi nella Camera bassa del Parlamento, composto da 543 membri, mentre il BJP ha vinto 303 seggi alle elezioni generali del 2019. Ora affronta l’enorme sfida di vincere le prossime elezioni nazionali, previste nel 2024, e tre elezioni statali l’anno prossimo.