di Giuseppe Gagliano –
Le proteste scoppiate a Nuova Delhi contro le presunte irregolarità negli esami di ammissione alle facoltà di medicina stanno assumendo una dimensione politica, mettendo in difficoltà il governo del primo ministro Narendra Modi. La contestazione, nata dopo le accuse di fuga di notizie sui test nazionali, è rapidamente diventata un simbolo del malcontento giovanile nei confronti di un sistema percepito come corrotto e incapace di garantire pari opportunità.
Le manifestazioni hanno coinvolto migliaia di persone e sono sfociate in scontri con la polizia nei pressi del Parlamento. Secondo le autorità circa 180 persone sono rimaste ferite, mentre gli organizzatori parlano di oltre 150 manifestanti ricoverati. Il governo ha annunciato tredici arresti e promesso un rafforzamento dei controlli sugli esami pubblici, ma le rassicurazioni non hanno fermato la mobilitazione.
Lo scandalo riguarda circa due milioni di candidati e, secondo i media indiani, sarebbe collegato anche al suicidio di una dozzina di studenti. In un Paese dove l’accesso all’istruzione rappresenta uno dei principali strumenti di mobilità sociale, la perdita di fiducia nella regolarità dei concorsi pubblici alimenta un forte disagio tra i giovani.
L’opposizione guidata dal Partito del Congresso ha cercato di capitalizzare il malcontento. Rahul Gandhi e altri dirigenti sono stati fermati dalla polizia durante una manifestazione davanti alla residenza del primo ministro, trasformando la protesta anche in uno scontro politico tra governo e opposizione.
Alla base della crisi vi è anche il problema della disoccupazione giovanile. Nonostante la crescita economica e gli investimenti nei settori tecnologici, industriali e delle infrastrutture, molti giovani faticano a trovare un impiego stabile. In questo contesto, gli scandali legati agli esami pubblici rafforzano la percezione che il merito venga compromesso da corruzione e favoritismi.
Le proteste rischiano inoltre di incidere sull’immagine internazionale dell’India, impegnata a consolidare il proprio ruolo di grande potenza economica e strategica. Per il governo Modi la sfida è ora ristabilire la fiducia nelle istituzioni e dimostrare di poter garantire trasparenza, opportunità e stabilità sociale in un Paese sempre più giovane e competitivo.




