di Alberto Galvi –
India e Sri Lanka hanno rafforzato la loro partnership economica. Il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente dello Sri Lanka Ranil Wickremesinghe hanno firmato una serie di accordi su progetti energetici, commerciali e di connettività.
Wickremesinghe si è recato a Nuova Delhi dopo che le parti hanno ripristinato una relazione ostacolata dalla crescente influenza cinese nella strategica nazione insulare, situata all’estremità meridionale dell’India. I due leader hanno adottato una visione per rafforzare la loro cooperazione economica, compreso il rafforzamento dell’interconnettività marittima, aerea ed energetica, del turismo, del commercio e dell’istruzione superiore.
Prima che l’economia dello Sri Lanka crollasse, Pechino aveva versato miliardi di dollari per costruire progetti infrastrutturali, ma l’India temeva che potessero compromettere la propria sicurezza. Lo scorso anno i legami tra Colombo e Nuova Delhi hanno ricevuto un nuovo slancio dopo che l’India ha concesso aiuti per 4 miliardi di dollari di prestiti.
I due leader hanno anche espresso sostegno all’attuazione di un piano per per condividere il potere con la minoranza etnica Tamil dello dello Sri Lanka, che vive nelle province del nord e dell’est dell’isola. I Tamil dello Sri Lanka hanno da tempo stretti legami con i Tamil che vivono nel sud dell’India.
Wickremesinghe ha espresso ottimismo sulla ripresa economica del suo paese, che a marzo ha ottenuto un pacchetto di salvataggio di 3 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale. Per lo Sri Lanka una priorità assoluta è convincere paesi come India e Cina ad accettare un piano di ristrutturazione del debito. L’anno scorso lo Sri Lanka è andato in default.




