di Alberto Galvi –
India e Nuova Zelanda hanno raggiunto un accordo di libero scambio che dovrebbe incrementare gli scambi commerciali bilaterali per centinaia di milioni di dollari. La firma formale dell’accordo è prevista per il primo trimestre del prossimo anno. I negoziati erano stati avviati durante la visita in India, nel marzo scorso, del primo ministro neozelandese.
L’India otterrà l’accesso senza dazi doganali per tutte le esportazioni di beni verso la Nuova Zelanda. Wellington, dal canto suo, riceverà concessioni tariffarie e un maggiore accesso al mercato per circa il 70 per cento delle linee tariffarie indiane, coprendo progressivamente circa il 95 per cento delle esportazioni neozelandesi verso l’India.
La Nuova Zelanda punta in particolare ad ampliare le esportazioni di prodotti lattiero-caseari, frutta, lana e vino verso il mercato indiano. Sono inoltre previsti benefici nei settori dell’orticoltura, dei prodotti del legno e della lana ovina. L’India, attualmente l’economia del G20 in più rapida crescita, dovrebbe diventare entro il 2030 la terza economia mondiale.
Inoltre, la Nuova Zelanda si impegnerà a investire 20 miliardi di dollari in India nell’arco di 15 anni. I principali beneficiari dell’accesso senza dazi al mercato neozelandese per l’India dovrebbero essere i settori tessile e dell’abbigliamento, dei prodotti ingegneristici, della pelletteria e delle calzature, oltre ai prodotti marittimi. I professionisti indiani qualificati dovrebbero inoltre beneficiare di un accesso più agevole al mercato del lavoro neozelandese.
L’accordo ha tuttavia suscitato critiche da parte del partito populista di destra New Zealand First. Vi sono inoltre timori legati a possibili sensibilità interne in India. Nuova Delhi ha infatti escluso dall’intesa le importazioni di diversi prodotti, tra cui latticini come panna, siero di latte, yogurt, latte e formaggio, oltre a numerosi prodotti animali e vegetali, come capra, cipolle, carne e mandorle.
Infine, il primo ministro indiano Narendra Modi e il suo omologo neozelandese Christopher Luxon hanno accolto con favore i progressi compiuti anche in altri ambiti della cooperazione bilaterale, tra cui lo sport e l’istruzione.




