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L’ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma ha oggi emesso una nota in cui si legge che “In data 9 Esfand 1404, nel mese sacro del Ramadan, gli Stati Uniti e il regime sionista hanno condotto un’operazione congiunta compiendo un’aggressione contro la sovranità nazionale e l’integrità territoriale della Repubblica Islamica dell’Iran.

Questo atto aggressivo da parte dei regimi degli Stati Uniti e del regime sionista costituisce una flagrante violazione del paragrafo 4 dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite e dei principi generali e fondamentali del diritto internazionale. Tale azione aggressiva non ha alcun fondamento né giustificazione giuridica, morale o logica e rappresenta un atto di aggressione (Act of aggression) e un crimine di aggressione (Crime of aggression).

A seguito di questa aggressione, già nelle prime ore dell’attacco diverse aree dell’Iran sono state colpite. Tra queste, nella città di Minab, una scuola femminile è stata quasi completamente distrutta e circa 200 bambine innocenti sono rimaste uccise o ferite, a dimostrazione della natura criminale degli atti compiuti dagli aggressori contro il territorio iraniano.

Tale aggressione è avvenuta mentre la Repubblica Islamica dell’Iran si trovava nel mezzo di un processo diplomatico con la parte statunitense. Ciò, considerando la disponibilità dell’Iran a proseguire i negoziati e a raggiungere un accordo, conferma la legittimità delle rivendicazioni del popolo iraniano e l’illegittimità di qualsiasi pretesto per un’aggressione.

Alla luce di quanto sopra, il popolo iraniano e le sue potenti forze armate sono pienamente pronti a difendere l’integrità dell’Iran e a rispondere con fermezza agli aggressori.

In tale quadro, la risposta a questa palese aggressione costituisce un diritto legittimo e legale dell’Iran ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e le forze armate iraniane utilizzeranno tutte le proprie capacità e risorse per respingere l’aggressione e le azioni ostili del nemico.

In queste circostanze, spetta alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il dovere fondamentale e urgente di intervenire immediatamente per contrastare la violazione della pace e della sicurezza internazionale derivante dall’evidente aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, adempiendo alle proprie responsabilità istituzionali.

È necessario ricordare che le azioni congiunte degli Stati Uniti e del regime sionista non sono rivolte esclusivamente contro l’Iran, ma costituiscono un tradimento della diplomazia e un attacco all’intera regione, le cui conseguenze coinvolgeranno tutta l’area. In tali condizioni, tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite sono tenuti ad assumere una posizione e a condannare l’aggressione; l’indifferenza e l’inazione incoraggerebbero gli aggressori e porterebbero all’erosione delle norme internazionali.