di Guido Keller –
Nuove immagini satellitari indicano che la base aerea statunitense di Ali al-Salem, in Kuwait, avrebbe subito danni significativi in seguito a recenti attacchi attribuiti all’Iran. Secondo le analisi delle immagini diffuse online, almeno tre rifugi per velivoli risultano distrutti o gravemente danneggiati.
I rifugi colpiti sarebbero stati utilizzati per ospitare droni americani di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance), tra cui il modello MQ-9, impiegato dagli Stati Uniti per missioni di sorveglianza e operazioni militari nella regione.
Le immagini satellitari mostrerebbero inoltre la distruzione completa di almeno tre grandi magazzini e due strutture di stoccaggio più piccole all’interno della base. Anche un’area adibita al parcheggio degli aeromobili risulterebbe pesantemente danneggiata.
Parallelamente, un altro episodio legato alla crescente tensione nel Golfo sarebbe avvenuto negli Emirati Arabi Uniti. Secondo alcune segnalazioni, un drone iraniano avrebbe colpito un grattacielo nella città di Dubai. Le informazioni disponibili rimangono tuttavia limitate e non sono ancora state confermate ufficialmente dalle autorità locali.
Negli ultimi giorni Teheran aveva più volte invitato hotel e strutture ricettive della regione a non ospitare personale militare statunitense in fuga dalle basi americane.
Osservatori e analisti notano inoltre come siano diventate più rare le immagini video degli impatti di droni o missili nelle città della regione. Ciò sarebbe dovuto al fatto che diversi governi locali avrebbero intensificato i controlli su chi filma e diffonde riprese degli attacchi, introducendo pene severe per chi pubblica tali contenuti.
La situazione nel Golfo resta dunque estremamente tesa, mentre la comunità internazionale monitora con attenzione gli sviluppi e le possibili conseguenze sulla sicurezza regionale.




