Iran. Colpito a Qom l’ufficio del Consiglio degli Esperti; distrutta l’ambasciata Usa a Riad

Red

Nuova escalation nella già fragile cornice mediorientale. Secondo quanto riferito dall’agenzia locale Tasnim, l’ufficio del Consiglio degli Esperti a Qom, cioè l’organismo incaricato di eleggere la Guida suprema dell’Iran, sarebbe stato oggetto di un attacco.
L’episodio avrebbe coinvolto strutture legate a uno degli organi più rilevanti dell’architettura istituzionale iraniana. Il Consiglio degli Esperti ha infatti il potere costituzionale di nominare, supervisionare e, in teoria, rimuovere la Guida suprema della Repubblica Islamica. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull’entità dei danni né su eventuali vittime, e le autorità iraniane non hanno ancora fornito una ricostruzione completa dell’accaduto.
Parallelamente, cresce la tensione tra Teheran e Riad. L’Arabia Saudita ha dichiarato di aver condannato “nei termini più forti” l’attacco iraniano che ha preso di mira l’ambasciata statunitense nella capitale saudita, Riad.
In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri saudita ha definito il raid “codardo e ingiustificato”, sottolineando come l’azione sia avvenuta nonostante il regno avesse chiarito di non consentire l’uso del proprio spazio aereo o territorio per colpire l’Iran.
La dichiarazione ribadisce inoltre “il pieno diritto ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza, l’integrità territoriale e i propri cittadini”, compresa “la possibilità di rispondere a un’aggressione”.
Intanto continuano i raid israelo-statunitensi sull’Iran, con centinaia di obiettivi distrutti in tutto il paese. Nonostante questo la veemenza iraniana non sembra venir meno, dal momento che continuano gli attacchi con missili e droni in tutta la regione.
Le forze iraniane continuano a sparare missili anche su Israele, che per quanto la stampa non ne parli in occidente, stanno procurando danni pesanti in tutto il paese. Secondo diversi analisti i missili e i droni iraniani non sono di prima scelta, per cui lo scopo è quello di impegnare fino all’esaurimento le difese missilistiche israeliane per poi colpire con armi più sofisticate.
I media arabi riportano di importanti danni a edifici e a infrastrutture militari in diverse città, ma nelle ultime ore sarebbero stati presi di mira anche centri nei Territori occupati.